Tempistiche del risarcimento del danno

Infortunistica stradale e risarcimento per danni a cose o persone

Blog / Tempistiche del risarcimento del danno

06 07 2016

“Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”. Così stabilisce la legge (art. 2043 c.c.). Il risarcimento del danno va tenuto distinto dall'indennizzo (che si verifica  quando, nei casi previsti dalla legge, un comportamento autorizzato dall'ordinamento danneggia  i terzi ). Il danno risarcibile si distingue in danno patrimoniale e non patrimoniale. Nella categoria del danno non patrimoniale si colloca il danno alla salute o danno biologico. Il danno può essere risarcito solo se è conseguenza immediata e diretta del comportamento del danneggiante. Ecco perché chi intende richiedere il risarcimento deve sempre dimostrare il rapporto di causa-effetto rispetto alla condotta del danneggiante (prova del nesso causale). Il danno va in ogni caso provato sia sotto il profilo della sua sussistenza che  della sua quantificazione.

La domanda di risarcimento deve essere inviata immediatamente, appena si verifica il fatto.

Il diritto al risarcimento si estingue, comunque:

  • Dopo 10 anni dal fatto, se il danno è prodotto dalla cattiva o mancata esecuzione di un contratto
  • Dopo 2 anni in caso di danni che derivano da un sinistro stradale. Se si verificano delle lesioni personali, il termine è uguale a quello di prescrizione del reato
  • Dopo 5 anni negli altri casi

Il risarcimento diretto decreto legge 254/2006 (applicabile solo con 2 mezzi coionvolti esempio: auto-auto, auto-scooter, scooter-camion, e mai nei sinistri multipli) è il nuovo metodo di indennizzo assicurativo  valido a partire dall’1/02/07: in caso di sinistro stradale è la stessa assicurazione del danneggiato che dovrà  rimborsare i danni subiti dal proprio assicurato, sia nel caso di totale ragione che in quello di parziale ragione.

Per l’infortunistica stradale, in caso di risarcimento diretto, entro 30 giorni dalla consegna della denuncia e del modulo blu firmato da entrambi i conducenti, la compagnia assicuratrice deve comunicare al proprio assicurato un'offerta di risarcimento per i danni subiti al veicolo e/o alle cose trasportate. Sempre per l'infortunistica stradale, se il modulo blu non viene firmato dalla controparte, l'assicurazione ha 60 giorni di tempo per poter formulare un'offerta. In merito alle lesioni al conducente, la compagnia assicuratrice è obbligata a proporre al proprio assicurato un'offerta di risarcimento oppure a respingerne la richiesta giustificandone i motivi entro 90 giorni dalla consegna dei documenti di denuncia del sinistro. Se il sinistro denunciato non risulta idoneo alla procedura di risarcimento diretto, l'assicurazione deve darne comunicazione al proprio assicurato entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta di risarcimento danni, specificando i motivi di non attuabilità. In questo caso l'assicurato dovrà richiedere l'indennizzo all'assicurazione della controparte, che attiverà la procedura tradizionale di rimborso.

La tempistica media del risarcimento del danno da morte dipende molto dalla capacità di gestire la pratica. Anche la quantificazione finale del risarcimento del danno ai parenti è condizionata  dalla specializzazione di chi gestisce il caso. Non ha dei criteri unici in tutta Italia, anche se (conformemente a quanto stabilito più volte e recentemente dalla Corte di Cassazione) vengono applicate in prevalenza le Tabelle adottate dal Tribunale di Milano.


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