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Infortunistica stradale: esclusione colpa

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Infortunistica stradale: esclusione colpa

Infortunistica stradale: esclusione colpa

Infortunistica stradale: esclusione colpa. Nella infortunistica stradale, i tamponamenti a catena non mancano di verificarsi e di creare spiacevoli conseguenze anche sotto il profilo dell’individuazione del responsabile.

Cosa succede quando nell’urto vengono coinvolti più autoveicoli?

Per individuare il responsabile bisogna differenziare due casi:

  • Tamponamento a catena tra veicoli fermi. Nell’infortunistica stradale che coinvolge veicoli fermi in coda ad un semaforo, per esempio, la giurisprudenza ha ritenuto responsabile il conducente dell’ultimo veicolo che con il suo comportamento ha generato la prima collisione da cui si susseguono i tamponamenti (Cass., n. 8646/2003; Cass., n. 18234/2008). Le richieste risarcitorie andranno, pertanto, rivolte al veicolo che ha dato origine al primo tamponamento.
  • Tamponamento a catena tra veicoli in movimento. Per giurisprudenza costante, l’articolo da cui partire è il 2054 c.c., comma 2: “Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli”. Iuris tantum di colpa si presume, dunque, in forza del quale la responsabilità cade nella stessa misura su entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato) per l’inosservanza della distanza di sicurezza rispetto al veicolo antistante (Cass., n. 4021/2013). Viene comunque fatta salva la possibilità di fornire adeguata prova liberatoria per esonerarsi dalla presunzione di responsabilità. Bisognerà perciò dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare di tamponare il veicolo davanti, rispetto al quale erano comunque state rispettate le distanze di sicurezza.

Per il risarcimento, nell’infortunistica stradale da tamponamento a catena non andrà applicato l’indennizzo diretto: non dovremo mai inoltrare la richiesta alla nostra compagnia di assicurazione. O ci si rivolgerà al veicolo direttamente tamponante (in ipotesi di veicoli in movimento) oppure all’ultimo veicolo che ha fatto partire l’incidente. Il trasportato su uno dei veicoli coinvolti dovrà invece sempre richiedere i danni alla compagnia che assicura il mezzo sul quale si trovava al momento dello scontro.

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