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L’infortunio stradale in itinere

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L’infortunio stradale in itinere

L’infortunio stradale in itinere

Cos’è l’infortunio in itinere?

L’infortunio stradale in itinere. Come tutti sappiamo la giurisprudenza italiana prevede una tutela assicurativa per chi subisce un infortunio sul posto di lavoro. Quello che forse non molti sanno è che un’ulteriore copertura assicurativa è prevista per l’infortunio stradale in itinere.
L’infortunio stradale in itinere è quel tipo di infortunio stradale che occorre nel tragitto casa-lavoro.

L’art. 12 del D.lgs 23 febbraio 2000 n. 38 enuclea le tre ipotesi in cui si può parlare di incidenti stradali in itinere, limitandoli agli infortuni occorsi:

  • durante il percorso casa-lavoro,
  • quelli verificatisi mentre ci si reca da un luogo di lavoro ad un altro
  • quelli occorsi durante il tragitto dal luogo di lavoro a quello di consumo
  • del pasto, nel caso sia prevista la mensa aziendale.

L’assicurazione opera anche nel caso di utilizzo di un mezzo di trasporto privato a condizione che ne sia necessitato l’uso ad esempio:

inesistenza di mezzi pubblici che colleghino l’abitazione del lavoratore al luogo di lavoro;
incongruenza degli orari dei servizi pubblici con quelli lavorativi;
distanza minima del percorso tale da poter essere percorsa a piedi;

I sinistri in itinere generano spesso problemi in sede di liquidazione del danno.
Occorre, prima di tutto, che l’incidente stradale venga denunciato sia all’Inail che alla compagnia assicuratrice competente.
Ai fini del risarcimento e del danno l’Inail non copre interamente il sinistro, l’ente difatti non è tenuto a risarcire il danno morale, mentre le tabelle Inail del danno biologico sono più basse rispetto a quelle RC Auto. La RC Auto deve quindi andare a coprire la somma che sia sufficiente a ricoprire sia l’Inail che corrispondere all’infortunato le somme dovute a titolo di indennizzo.

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1693 del 2012, avente ad oggetto il c.d. danno differenziale, ha definitivamente chiarito la totale autonomia del rapporto che intercorre tra il danneggiato e l’ impresa assicuratrice rispetto alle eventuali liquidazioni di danno che siano state effettuate da quest’ultima nei confronti dell’Inail.
La sentenza in oggetto ha affermato il principio di diritto secondo cui “con riguardo al risarcimento del danno derivante da sinistro stradale, il pagamento all’Inail non può essere opposto al danneggiato quale causa di esaurimento del rapporto, in quanto la nozione di rapporto esaurito deve riguardare l’assicuratore ed il danneggiato, restando ad esso estraneo l’Inail”.

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