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Sinistri con fauna selvatica

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Sinistri con fauna selvatica

Sinistri con fauna selvatica

Fauna selvatica e incidenti

Sinistri con fauna selvatica. Questo tipo di sinistri è più frequente di quanto si possa immaginare, soprattutto nei periodi come questo, quando ci mettiamo in viaggio per raggiungere località di vacanza, spesso in montagna, dove è facile attraversare boschi o zone più remote dove la fauna selvatica vive.
Può accadere che animali come cinghiali, daini, caprioli ecc possano accidentalmente collidere, per via del loro comportamento imprevedibile, con le vetture in transito su strade che attraversano zone selvagge causando danni non solo alle vetture stesse ma anche e soprattutto alle persone.

In questi casi risulta più complicato, rispetto ad altre tipologie di sinistro, individuare l’ente al quale rivolgersi per chiedere il risarcimento del danno e le modalità con cui farlo. L’individuazione dell’ente contro il quale proporre la domanda di risarcimento del danno causato è ovviamente importante ai fini dell’eventuale richiesta.
Chi ha la responsabilità dalla fauna selvatica ed eventualmente del risarcimento dei terzi danneggiati da animali selvatici sono due: Regione; Provincia.

Cosa fare nel caso di incidente con un animale?

È bene ricordare che il codice della strada all’art. 189 comma 9-bis, prevedere:”L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 82 a euro 328
Per prima cosa occorre accertarsi dello stato di salute dell’animale coinvolto e fare intervenire la polizia stradale e gli appartenenti al Corpo Forestale dello Stato. E’ infatti fondamentale, ai fini di un’eventuale richiesta di risarcimento del danno (soprattutto se l’animale, spaventato, abbia lasciato il luogo dell’incidente) che venga redatto un verbale che provi l’accaduto e che accerti il nesso causale tra l’impatto con l’animale e i danni subiti dal veicolo.

Come ottenere il risarcimento dei danni da incidente con animali selvatici?

Va ricordato che attualmente non è previsto dalla normativa italiana alcun risarcimento per il danno a persone e/o cose subito da animali selvatici come cinghiali, caprioli, cervi, daini, mufloni e camosci. Tuttavia alcune sentenze nel corso degli ultimi anni sono arrivate a concedere i risarcimenti per i danni.

Occorre dimostrare innanzitutto che il tratto stradale dove è avvenuta la collisione sia sprovvisto di segnali stradali che avvertano del pericolo di animali selvatici vaganti, inoltre vanno valutate anche altre condizioni situazionali della zona dell’impatto: se per esempio siano presenti delle recinzioni predisposte all’impedire l’attraversamento della carreggiata male conservate e che quindi non servono più allo scopo; le condizioni generali del manto stradale o dell’illuminazione se di notte. Occorre dimostrare anche che si sia fatto tutto il necessario per evitare l’impatto. L’Ente gestore o proprietario della strada in questo caso è tenuto al risarcimento dei danni per non aver segnalato il pericolo e per non aver agito con le manutenzioni alla tenuta in sicurezza del tratto di strada. Esistono, inoltre, dei fondi di solidarietà regionali appositi per le vittime di incidenti stradali con animali selvatici e ungulati.

Cosa essenziale, ci sentiamo di ribadire, in caso di assenza dell’animale nei pressi del luogo dell’incidente è assolutamente necessario che il nesso causale tra l’impatto con l’animale e il danno subito dal veicolo sia accertato e verbalizzato dalle autorità competenti intervenute subito dopo il sinistro. Poiché è solo il verbale l’elemento fondamentale della domanda di risarcimento danni, che deve contenere anche i documenti del veicolo e del proprietario; copia della polizza assicurativa di responsabilità civile; preventivo di spesa per le riparazioni o certificato di rottamazione del veicolo.
Per un eventuale risarcimento è bene, come già esposto, un intervento degli organi di polizia stradale che possano produrre una corposa documentazione, non solo fotografica ma anche del luogo ed eventuali testimoni, verificando a quale Ente appartiene la pubblica strada, allo scopo di comprendere i doveri di custodia, gestione e manutenzione della stessa.

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